25/06/2004

riassumiamo - saro' breve perche' il venerdi' e' meglio sintetizzare, per poi oziare. Tutti noi sappiamo, silenzio per favore giu' in fondo, rosi greg dai, ecco, dicevamo quanto grande sia, e dolce, la piu' apprezzata qualita' femminile, e armoniosa e fervida e irresistibile: l'intelligenza. Grazie alla quale, e' pacifico, le donne sovrastano gli uomini in lucidita' longevita' e quantita', e questa e' statistica, mica un'opinione. Lo sappiamo, tutti ce ne siamo resi conto, chi piu' chi meno. Ma -ecco il punto- ci sono femmine cosi' abili nell'intuire, attraversare e financo prevedere le faticose, pesanti, inutili mascherate che il maschio imbastisce a dissimulazione e difesa dei propri elementari argomenti, diciamo pure cosi' abili nel smutandarlo con grazia veloce e leggiadra, che quando le incontriamo, queste signore, se ci riflettiamo sopra un momento, possiamo capire tante cose, arrivare a spiegarci tanti vecchi perche': perche' i migliori couturiers siano di norma omosessuali, perche' quando sul tappeto c'e' una vertenza tra le parti sia meglio tacere che parlare, perche' le donne adorino la comicita' del corteggiamento, perche' alla filosofia teorica preferiscano un saggio pragmatismo lasciando ai testi steronici la vanita' del fare il filo alle sofie, perche' d'estate l'estetica femminile ci renda estatici. a noi peduncolati, per sopravvivere in rapporti di buona adiacenza se non di complementarita', non resta dunque che riconoscere alla donna questa peculiarita', l'intelligenza intuitiva, arrendendoci e attingendone quanto possibile. al proposito, ci ha scritto da vinci (fi) il nostro amico leonardo google, ... eeee...dov'e', ah questi occhiali sporchi, ...ecco. Che ti move, o omo, ad abbandonare le proprie tue abitazioni della città e lasciare li parenti e amici ed andare in lochi campestri per monti e valli, se non la naturale bellezza del mondo? caro leonardo, la tua mail non volendo casca a fagiuolo nel dibattito di oggi e ci da' la sponda per affrontare un altro importante perche': perche' gli uomini vanno in vacanza? se non per inseguire per mare e per monti il piacere cerebrale di una compagnia femminile, o almeno una gia' sana solitudine. ma di questo avremo occasione di discutere nel nostro prossimo incontro autunnale, ci sono domande-no-bene, e con cio' vi saluto, rosi e greg aspettate che vorrei un passaggio. buone vacanze a tutti.

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23/06/2004

Nella nebbia della terra di nessuno i predatori si perdono, si eliminano tra loro e gli sciacalli ne approfittano. Danis Tanovic fa un gran bel film, Sandro Veronesi ne trae vantaggio, tutti se ne vanno e noi restiamo a guardare la mina sotto il culo di Tsera.

E voi, iene, voi filmate, no? Cos'e', un safari? Le tribu' si uccidono e voi filmate. Siete pagati bene, almeno? [Tchiki, p. 95]

onroig led aruttel al

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22/06/2004

ao'

com'e' come non e', alla fine di giugno ci si ritrova ancora con di mosche un pugno, e un lavoro da ultimare e l'ici da dribblare e l'effe24 da falsificare e il centro estivo da trovare e il regalo di compleanno da trovare e il pupo da smartellare e l'auto da aggiustare e la casa da sistemare e un rapporto da rilanciare e due settimane di vacanza da pianificare, approposito

consigli

?

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21/06/2004

il giorno piu' lungo

il sole

splende, alto sull'equatore, oggi piu' che mai, ancora adesso e c'e' pure un bel vento fresco,

illumina le stanze, le strade, i compagni di viaggio, le partenze e gli arrivi, la sa lunga lui, sempre, oggi piu' che mai,

fa i suoi soliti giri e sa perfettamente come gira il mondo, oggi piu' che mai, anche quando nascono nuvole e lo nascondono,

vede tutti e ciascuno, oggi piu' che mai, non si fa guardare ma si fa apprezzare desiderare disegnare da tutti, anche da un bambino,

e non sa le parole, ma sa ridere dar luce e calore, oggi piu' che mai, e giocare girare ripetendo il giro e il gioco, nei suoi rigidi confini prestabiliti, all'infinito, senza un dubbio, come un bambino, aperto allegro ignorante generoso handicappato e spietato

vive

e brucia

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21/06/2004

Golpe a Ravello: una cafonecrazia etil-ghirlandista al retrogusto di melassa presenta

 

il programma del nuovo festival

Il Ravello Festival vuole consentire l’immersione totale in un’atmosfera di gradevole carezza dello spirito.
A crearla concorrono la serenità del paesaggio, la dolcezza del clima, la forza evocativa dei monumenti, la cortesia degli incontri.
Una perfetta combinazione di classicità latina e grazia araba, nel cuore del Mediterraneo, rende raffinata la pausa, creativa la riflessione, garbato il confronto.
L’offerta culturale del Festival accompagna l’estate degli ospiti senza insidiarne la privacy; predispone occasioni di godimento senza imporle; soddisfa un’ampia scala di sottili desideri senza ostacolare la solitudine intenzionale, il silenzio amato, la libera riflessione.
Il Ravello Festival si propone come possibilità di pensare e sperimentare un modello di vita fondato sull’introspezione, sull’ozio creativo, sull’emulazione solidale, sull’etica, sull’estetica. Un modello di vita libero dai deliri della competitività distruttiva e dell’attivismo insensato.
L’edizione 2004 del Ravello Festival esibisce una ricca ghirlanda di occasioni che vanno dalla musica sinfonica alla cameristica, dall’opera al balletto, dal cinema alle arti visive, dalla riflessione culturale all’intrattenimento. Per rendere preziosa questa ghirlanda sono state convocate formazioni musicali di valore, artisti prestigiosi, personalità di spicco.
Il filo che tiene insieme, in modo suadente ma non costrittivo, le perle di questa ghirlanda e che evoca un wagneriano Leitmotiv, è il tema del “sogno” visto da molteplici punti di fuga: la musica, le arti visive, la danza, il teatro, il cinema, la riflessione culturale, la scienza, l’ecologia, il management.

 

 l’etichetta del giorno

 

copiata per voi da Rosi presso il più vicino supermercato (oggi: Ravellofestival.com, aria fina e robba bbona malgre' le sommellier)

 

Al: - anvedi -

Greg: - ce sta puro Grieg -







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20/06/2004

se dietro la bontà di un vino c’è tutta un’etica

dietro un vinellino c’è un’etichetta

se dietro un’etica c’è un credo

dietro un’etichetta ce po’ esse ‘n credino

 

Rosé la Castella – vino frizzante [senza classificazione, NdR]

Di grande classe, vellutato e completo al palato. In ogni momento stuzzichevolmente fresco, irresistibilmente vivace, giovanile, per quel tanto d’allegria che accende la giornata. Temperatura di servizio 8-10º

 

 l’etichetta del giorno

 

copiata per voi da Greg presso il più vicino supermercato (oggi: Todi’s discount, aperto anche la domenica mattina)

 

Rosi: _!€?_

Greg: - sì ma, aò -

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18/06/2004

"la' dove i peccatori stanno freschi" -inferno, XXXII 117-

nelle Linee Guida del ministero della salute per superare le calure estive, a quei rompiballe di anziani meno abbienti che non possono concedersi il condizionatore, il dottor Sirchia consiglia di farsi un giretto o meglio un girone nel vicino supermercato. Noi che non siamo dottori, nel nostro piccolo anche quest'anno ci siamo permessi di mettere insieme e pubblicare per la zona di roma alcuni suggerimenti alla portata di tutti, anziani o meno, di una qualche sicura efficacia perche' testati su noi stessi: sara' presto disponibile in edicola e nei migliori supermercati la nuova edizione dell'utile guida Linee delle Metropolitane & Gallerie Ferroviarie di Roma e dintorni con appendici su le principali Reti Fognarie nonche' le refrigerantissime Linee Necropolitane etrusche e catacombali protocristiane, manuale che non esitiamo a definire dopo Sirchia e il ventaglio il migliore strumento di sopravvivenza faidate' nella lotta contro il caldo, e contro il tempo, considerati gli orari dei centri commerciali. prenotate comprate e fate compare /

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17/06/2004

17 giugno, quando nascesti tu nacque un bel fiore. "gli uomini normali non sanno che tutto e' possibile" [h. arendt]. auguri ali

 

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17/06/2004

l'url si guarda indietro prima dell'arrivo

Il caldo, sempre di piu', i turisti, il profumo dei tigli, sempre di piu', la luce del giorno che inizia presto e finisce tardi, sempre meno pioggia, la ricerca di calzini e/o scarpe adatte. Si avvicina il giorno del calendario in cui decidere le vacanze ma anche che significato ha avuto e puo' avere ancora questo ridicolo blog, minuscolo infinitesimale trascurabile e fimero segnale intermittente, nato per distrazione da un anno. con due enne. Oggi ho passato un po' di tempo a rileggere i primi post, i primi commenti sul primo blog altrui, i post che un anno fa apparivano sugli altri blog preferiti, e ho ritrovato quella freschezza ingenua speranzosa e presuntuosetta che un po' -per fortuna, purtroppo- mi si e' persa per strada. Tra lavori cosedicasa e altro, non avrei dovuto avere allora molto tempo per bloggare: ma l'effetto novita' (combinato al gran rispolvero dell'Io narciso) era tale che imparai presto a rubarlo, qua e la', dove capitava. Mi ha fatto piacere, volevo dire. tutto qui.

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16/06/2004

Amerigo cerca di non perdere il filo dei suoi pensieri nella giornata in cui scopre il lavoro di scrutatore, i ricoverati del Cottolengo, di aver messo incinta Lia, alcuni limiti dei libri, altri suoi, mentre insomma tiene duro, ancora una volta, nell'impatto con l'umanita' che lo assedia.

Ma piu' s'ostinava a pensare queste cose, piu' s'accorgeva che non era tanto questo che gli stava a cuore in quel momento, quanto qualcos'altro per cui non trovava parole. [p.82]

onroig led aruttel al

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15/06/2004

nulle da segnalare


Va a votare, e si mangia la scheda elettorale davanti agli scrutatori allibiti. Pensionata di 70 anni... da un trafiletto sul giornale di ieri.

Le "schede nulle". Preziosi e rari lampi che alleggeriscono la grigia giornata di un membro di sezione elettorale, pur senza distrarlo dai suoi doveri. Anche nel caso della vorace signora, lo scrutatore diligente non deve infatti dimenticare di attendere e in caso sollecitare la riconsegna della scheda. Restituita dall'elettore, non importa se per mezzo delle sue appendici o delle sue viscere, lo scrutatore diligente ne cura l'inserimento nell'urna, per ritrovarla al momento dello scrutinio nel mucchio delle altre da contare, o da raccontare. Molto probabilmente, a causa di alcune anomalie grafiche e fisiche, fara' parte delle cosiddette "schede nulle". Ricordiamo che la scheda va invece registrata nel verbale come "dispersa", solo se l'elettore si allontana dal seggio recandola seco, in tasca o in panza, o nei calzini.

Le chiamano cosi': schede nulle. Tuttavia e' tra loro, che lo scrutatore diligente trova le espressioni di voto piu' intense, cordiali, memorabili. Solo chi ha lavorato come membro di un seggio elettorale e conosce la noia pornografica dello spoglio frettoloso di centinaia di schede anonime, sa apprezzare nella giusta misura la scintilla, la poesia, la nobilta', lo slancio spirituale letterario filosofico delle cosiddette "schede nulle". Nulle perche' inabili a riempire di mediocrita' una sedia parlamentare, ma piene rotonde di un pensiero docg del loro autore. Chi esce da casa e dalle comode abitudini del weekend per andare a votare una scheda nulla, non e' mosso da timori reverenziali o da calcoli egoistici, ma spinto unicamente dall'urgente necessita' politica di comunicare una propria idea non surrogabile, insopprimibile.

Se le statistiche dicono che le schede nulle diminuiscono progressivamente da alcuni lustri, il peggio e' che in parallelo sembra ridursi anche la qualita' del contenuto lirico, della fantasia retorica, del potenziale polemico. Tra le (solo) sei che abbiamo avuto la fortuna di leggere coi nostri occhi l'altroieri, ricordiamo il testo di (solo) due:

1) VIVA LA VITA ! - scritta in maiuscolo ricoprente l'intera superficie della scheda; 2) CORE GRANDE DE ROMA TOTTI - scritta obliqua in corsivo inglese

Poca roba, rispetto alle vette espressive che deve aver raggiunto la scheda nulla -ci auguriamo non sia stata dispersa- elaborata dalla geniale Pensionata.

 


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14/06/2004
e metti che alle prossime politiche il cinese si sara' stufato di fare il sindaco e gli diciamo da' un po' il cambio al prodi?



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09/06/2004
aula conferenze blog. direttivo. odg: voto europee. presenti Rosi, Greg, Al. verbale chiuso alle ore 20,45.

Al - compagni sul tappeto c'e' da affrontare urgentemente il problema di una linea comune in merito alla nostra posizione politica nei confronti del rapporto italia/europa. io stavolta ho le idee chiare, chiarissime: so che andro' a votare, so perfettamente per chi non votero', e so che saro' incerto fino all'ultimo sul chi votare.

Rosi - _+_

Greg - Bene Rosi, allora mi darai un passaggio?

A - bene, niente astensioni. Allora, voi chi votate?

G - Non c'e' dubbio, lista dipietrocchetto, preferenza tana.

R - _?_

G - si' l'ammore mio, la de zulueta

A - Una scelta di alto profilo greg, e di fedelta' anche affettiva, me l'aspettavo. Ma contro la tracotanza del centrodestra, non sarebbe piu' efficace un successo significativo del listone.

G - Se Tana e' passata dai diesse a dipietro avra' le sue ragioni, che percio' sono le mie. La sua linea e' sempre stata netta, il suo tailleur a piombo, seria ed elegante, il sorriso ingentilito dagli anni che passano, l'intelligenza sempre piu' acuta, il nasino sempre piu' affilato, se fiuta il vento di occhetto, ebbene occhetto per me ssia.

A - compagni sono indeciso sulla lista, ma sui nomi no: non ne votero' nessuno.

R - _(GZN?)_

A - No Rosi, gruber non mi convince, per principio non voto chi fa televisione, zingaretti mi ricorda del turco, napoletano no perche' tanto e' sicura. ma insomma, pare che tu voterai Ds...

R - _"*(^%#@$@#_

G - ... nonostante tutto. A ciascuno le sue fedelta', ti capisco.

A - beati voi che non avete dubbi. Io vedo d'alema e rutelli che ancora studiano diplomazia rabdomante, e a chi fa il riformista in Italia non do' un centesimo figurati se un voto, i verdi mi fanno un po' pena, bertinotti giammai per quello che fece a prodi, il pdci piu' che un partito e' un sintomo, di pietro occhetto e i narcisi radicali spero che sprofondino nei loro rispettivi laghetti. Votero', alla fine mettero' la croce dove l'ho sempre messa, cerchero' con la lente dov'e' rimasto un piccolo resto di coer...

R - _!_?_!!_

A - Rosi si' adesso andiamo a mangiare, ma prima mettiamo ai voti una mozione comune.

G - ...ehm...

R - _..._

A - ok, prendiamo atto che non c'e' una mozione comune, staremo a vedere in ordine sparso. Tanto prima o poi nel centrodestra si azzanneranno tra loro.









































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08/06/2004
un paese di presidenti

presidente di seggio elettor.al cerca solo weekend segretario/a capace/procace zona la storta-olgiata due passi dal centro comodo trenino climatizzato pranzo al sacco retribuzione 'na cifra scazzi assicurati senso civico democratico e del ridicolo tanto sabato domenica piove mannaggia a voi max serieta'
astenersi alitosici
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08/06/2004
onroig led aruttel al

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08/06/2004

e uscir nella brughiera sabato mattina dove non si vede un casso, direzione valnerina a ritrovar se stesso, e parlar del più e del meno colla tedesca per oreeeore, e non sentir parlar di busc altrove. e piantar la canadese mentre piove e il vino finir troppo presto come una storia tosta, alla fine della festa, domandarsi perché l'acqua dentro e rispondersi perché no, che la tenda ha solo due posti sì ma di anni venticinque ormaì. e di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire, come niente fosse, mentre l'umido entra nelli osse, e poi tornare stanco morto il giorno dopo e fermarsi alle terme libere dietro lo svincolo viterbosud, e trovarci un'americana grassa, e farsi scippare all'entrata dieci euri perché, mo' c'è l'assosièscion culturale che pulisce per te, now per entrare nelle terme libere you devi pagare, e prenderla a pugni solo perché è stata un po' scortese, dice che vota kerry e poi dice sai chi è gion cherri, sì lo so non è busc non è don cherry ma eppure anche lui vada a quel paese, tu chiamalo se vuoi inizio mese

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04/06/2004

(se comparira' una goccia sul viso di B or B... non sara' una lacrima ne' la pioggia, ma un preciso sputazzo messo a segno da una vittima delle Fosse Ardeatine)



tanti colori, musica, dignita', sole, pioggia e sole. un elicottero fastidioso, un calabrone basso e rumoroso, come la politica attuale.

e' stato bello, peccato che troppa gente abbia avuto paura di venire. pochi anziani, pochi bambini. ma almeno 150.000 persone a respirare l'aria di una Roma davvero libera.
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03/06/2004
bush che vai, alemanno che trovi.

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Ansa. NETTUNO (ROMA), 29 MAG 1989- Tredici aderenti al Fronte della gioventu' fra cui un minorenne, sono stati arrestati a causa degli incidenti avvenuti ieri mattina, a Nettuno, poco prima del passaggio del corteo con il presidente degli Stati Uniti, Bush e la moglie, che si recava in visita al cimitero americano. Tra gli arrestati Giovanni Alemanno, segretario nazionale del Fronte della Gioventu', e Fabio Rampelli, segretario provinciale, piantonato all' ospedale di Anzio con 15 giorni di prognosi. Le accuse sono quelle di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentativo di blocco di un corteo ufficiale. Altri otto giovani che erano stati fermati insieme agli arrestati sono stati identificati e denunciati e poi rilasciati in liberta'. Durante gli incidenti un funzionario di polizia, un agente e un carabiniere sono rimasti feriti in modo non grave. L'episodio si è verificato sul viale Matteotti poco dopo l'arrivo di Bush a Nettuno: alcuni aderenti al Fronte della gioventu' hanno organizzato un sit-in con cartelli di protesta e dopo un primo invito ad abbandonare la carreggiata da parte della polizia, al quale non hanno aderito, sono stati trascinati via di forza. Anche alcuni cittadini, che erano in attesa del passaggio di Bush, hanno rincorso i manifestanti perché ritenevano che avessero disturbato in modo provocatorio un avvenimento che a Nettuno era particolarmente sentito.

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(AGI) - Roma, 2 giu. 2004 - Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha commentato cosi' a Omnibus su La7 le nuove immagini sugli ostaggi italiani in Iraq: "Bisogna isolare il terrorismo e non fare concessioni di nessun tipo, altrimenti queste potrebbero essere interpretate come una vittoria moltiplicando il terrorismo stesso. E' la stessa ragione per la quale siamo contrari ad ogni ipotesi di ritirata unilaterale".









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01/06/2004

La lettura dei giornali, diceva qualcuno che ignorava l'etere e il mouse, sostituisce l'antica preghiera del mattino. Uno si alza, apre il giornale, e sa che Spirito del Tempo fa. Sorseggio il cappuccino e smollico il cornetto su notizie e commenti, quelli che mi va di leggere, mescolo il profumo della carta stampata agli altri sentori e sentimenti e vuala', mi son ricollegato al resto del mondo. Inizio la giornata in sintonia con la divina macchina che mi contiene, qualunque sia il mio posto, la mia posizione in quel posto. Quotidiani/messali ce ne sono tanti, larghi o tabloid, grassi o magri, da chiesa da ufficio e da bar, di silvio di paolo e di veronica. I piu' recenti - il foglio, il riformista, puntocom, europa, l'indipendente, media quotidiano, il patto - hanno questo in comune: commenti che soprattutto cercano di essere arguti, minuziosamente retorici e allusivi, cronaca scarsa, citazioni abbondanti, approfondimenti sporadici, saccheggio di google, poche pagine, pochi lettori, nome del direttore in grande evidenza, sovvenzioni statali. Segno dei tempi che corrono, preghiamo fratelli

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