Oggi, si assiste alla prima giornata di agosto fatta come una giornata di agosto dovrebbe essere: solare, fresca all'inizio e alla fine, calda tenera fino ad essere torrida nel mezzo, accogliente ma riservata, tersa ma vaga, inquietante ma rassicurante. Ieri, invece abbiamo letto da qualche parte la frase una donna ha bisogno di un uomo quanto un pesce di una bicicletta.
Pare che sia un antico proverbio di epoca femminista, ma fino a ieri ci era sfuggito. Si vede che sotto il sedere e tra le pinne delle nostre donne andavamo troppo veloci, od eravamo troppo distratte. Del resto non ci e' facile leggere qualcosa di diverso dai segnali stradali orizzontali, mentre una madre ci pulisce il sellino, mentre una sorella ci buca una gomma, o durante tutto il tempo in cui una fidanzata ci precipita in discese da infarto, o nelle lunghe tappe spartane e desolate in cui una moglie ci trascina, per non parlare delle notti insonni imposte dalle figlie gregarie in fuga, con le dinamo dei fanalini che alla quinta notte in bianco si rompono, madonna come si rompono. Riuscire a leggere i cartelli verticali, tra un tour e l'altro (ora siamo sulle strade di Berna), gia' sarebbe grasso che cola.
