26/12/2006

DIVINO

 

Certificato di Garanzia

 

Gentile Cliente,

 

la ringraziamo per aver scelto questo prodotto Divino.

Qualora si presentassero comprovati difetti, verrà attivata la garanzia nei termini previsti dalle direttive dell’Unione Europea, ed il prodotto verrà riparato o sostituito gratuitamente.

Sarà sua cura comprovare tramite scontrino di acquisto o documento equivalente la data da cui decorre il periodo di garanzia.

Consigliamo vivamente di mantenere l’imballo originale da utilizzare nel caso di ritorno del prodotto guasto.

Nel caso di prodotti che utilizzano sistemi di alimentazione, la garanzia si applica su quello originale fornito come prima dotazione ed utilizzato in modo corretto.

Divino non è responsabile di eventuali danni al prodotto derivanti dall’utilizzo di sistemi metabolici alterati o modificati.

 

La garanzia non si applica in caso di guasti derivanti da:

  • errata alimentazione, installazione od utilizzo errato o improprio del prodotto
  • sostituzione di componenti o manomissione del prodotto da parte di soggetti non autorizzati dalla nostra società
  • uso di programmi o accessori non originali Divino
  • eventi naturali o danneggiamento del prodotto per azioni dolose e/o colpose del cliente o di terzi
  • sostituzione o modifica dell’apparato di alimentazione

La nostra società crede fermamente nella soddisfazione del cliente e in tale contesto intende semplificare le procedure di attivazione della garanzia con il minor disagio possibile.

A questo proposito è stato istituito un unico numero telefonico a cui rivolgersi ed in grado di fornire tutto il supporto necessario.

La invitiamo inoltre a consultare il nostro sito

www.divino.up

 

customer_service@divino.up

postato alle ore 15:30 | Permalink | commenti (8)
19/12/2006

atti d'alchivio

 

Corpo Polizia Municipale

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Descrizione dell'Esposto

 

Il mio coniuge V.Z. res. a R. in Piazza A.B. 1 Palazzina C piano 5° (stenditoio) ha realizzato una mansarda nel piano del terrazzo condominiale (nei lavatoi) abusiva, aprendo una scala di comunicazione con il mio appartamento. Chiedo una verifica urgentissima, per costringerlo anche a richiudere il varco.

 

L'esponente

E.F.

 

PS

Anche vasi di fiori pericolosi per la pubblica incolumità.

postato alle ore 18:28 | Permalink | commenti (8)
15/12/2006

Il lavoro, per il quale prendo il treno, la metro, del denaro, troppo torbido caffè da una macchinetta e un'opaca etichetta sociale, è fatto di parole. Parole ricevute, elaborate ed emesse; trasmesse per via cartacea od elettronica, e per via orale o telefonica. Non è una novità, in famiglia. Già altri parenti hanno campato producendo elaborando parole al Mercato del Terziario. Alcuni hanno scritto pure poesie, recensioni, perfino racconti e romanzi, che poi hanno portato al mercato editoriale ma non tanto per vendere anche quelle parole, peraltro commissionate da nessuno, quanto per l'indecoroso piacere di scriverle, e di vederle e saperle fissate, confezionate e conservate in qualche scaffale, di libreria prima e di biblioteca poi. Intecate, ibernate, seppellite. e però riesumabili da chi ne volesse condividere il senso. Prova tangibile della propria esistenza alfabetizzata, o semplice esercizio, capriccio narcisistico, passatempo, ... Si parla del millennio scorso, quando la parola scritta - ma anche la parola parlata - forse aveva più importanza, di quella che ha oggi. Oggi che la guardia giurata preposta alla sorveglianza del mio ufficio, una specie di pupazzo Michelin reincarnato ma più obeso che simpatico, mi chiede quand'è che penso di staccare, e proprio non si capacita del perché io sia ancora qui, in questo momento, per ultimo, a scrivere, e chissà poi che cosa.

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11/12/2006

L'Amministrazione Comunale si e' dotata di un sistema innovativo di gestione intranet dei Lamenti dei Cittadini Utenti. Per la verita', insieme ai Lamenti, il nuovo programma gestira' anche i numerosi Apprezzamenti e le infinite Segnalazioni, ma agli addetti dei vari Dipartimenti e Municipii cio' che interessa sara' anzitutto la gestione del lamento del cittadino, una vera e propria arte, nata successivamente, ma non inferiore per importanza strategica, a quella della gestione della mente del cittadino, che dalle prime civilta' sumericane in poi e' il migliore prodotto indicatore del grado di sviluppo di un aggregato urbano. Dunque, gia' dal prossimo mese, il cittadino che voglia lamentarsi per - poniamo - la presenza di un cratere su una strada o per la presenza all'Anagrafe di un burocratere maleducato, potra' farlo sapendo che la sua doglianza non cadra' nel vuoto, ma seguira' un percorso ben preciso al termine del quale raggiungera' il bersaglio del caso, e non un qualunque cestino del cazzo. Vediamo come.
Il Nuovo Lamento, comunicato per qualsivoglia via: epistolare, e-mail, telefonica, orale, sax o fax ad uno qualunque degli Urp o Punti di Ascolto di un organo comunale, dovra' essere accettato, protocollato e sintetizzato nel nuovo modello predisposto nell'apposita pagina intranet. In questa operazione detta di Inserimento, grazie ad una capillare Banca Dati Generale sara' subito chiarito se trattasi di cittadino lamentatore nuovo, o recidivo. In quest'ultimo caso, e' chiaro che la pratica verra' seguita con la particolare attenzione da riservare ai lamentatori cronici e a quelli professionisti. Dopo l'Inserimento, essendo stato individuato dal referente comunale di Primo Livello il referente di Secondo Livello, il Primo trasmettera', ben confezionato, il Lamento al Secondo, al fine di dare inizio alla fase Istruttoria, in cui si indagheranno le cause del problema lamentato e si individueranno le possibili soluzioni. Fase che, tuttavia, potra' essere appannaggio di una Unita' Organizzativa comunale di Terzo Livello, se il Secondo valutera' codesta come piu' competente a risolvere il caso in questione. Non e' peraltro escluso che, sempre nell'interesse del cittadino utente, qualora il Terzo livello giudichi piu' qualificata l'attivita' di un Ente Esterno all'Amministrazione - poniamo: i Vigili del Fuoco, l'Anas, l'Ama, la Madonna - il Lamento venga rinviato per i provvedimenti esecutivi piu' opportuni alle provvidenze di tali Enti, ai quali e' data infine facolta' di restituire al mittente la pratica con le dovute precisazioni, contribuendo a definire ancor meglio la dimensione del nodo evidenziato e semplificando la scelta del pettine piu' adatto a scioglierlo, per cosi' dire. Si accompagna infine, con dolcezza, la pratica alla sua fase  terminale, detta di Chiusura.
Senza qui ripercorrere tutti i possibili e del resto immaginabili iter di ogni tipo di doglianza, ci limitiamo a sottolineare che il nuovo sistema intranet di Gestione dei Lamenti, oltre a garantire la trasparenza dei dovuti interventi e l'attribuzione delle relative irresponsabilita' di ogni Ufficio coinvolto, imporra' un limite di tempo improrogabile, fissato in giorni trenta, entro i quali al Lamento dovra' essere data assolutamente una risposta competente, scritta, firmata, protocollata e archiviata, a disposizione pubblica di eventuali nuove lamentele. Ed e' questa, soprattutto, la vera, grande portata rivoluzionaria del nuovo strumento amministrativo, uno strumento che finalmente dara' la risposta giusta ad una sempre maggiore domanda di nuove risposte.

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01/12/2006

in autunno, tutti i giorni, piovoso o nuvoloso che sia il tempo, un piccolo paese sulle rive bavaresi del Meno torna ad immergersi nel suo colore di stagione tipico, il grigio topo letargico. il grigiore qua intorno (tra queste righe, lì fuori) forse vuole ricordare - non so se con una certa nostalgia o per meglio circoscriverne, respingerne le tracce, la memoria - quel grigio monotono, pervasivo, persistente, dominante se non esclusivo. un grigio topico senza iridescenze, senza rilevanti sfumature dall'alba al tramonto, per l'intero autunno, ed oltre. un né carne né pesce che smorza il sole, sfuma le ombre, sforma le sagome e rende uguali le ore del giorno. un non/colore che velocemente si sottrae ad ogni tentativo di variazione o inseguimento del tempo che non sia quello andante con moto rettilineo uniforme del mainstream nella stretta osservanza dei codici stradale e civile, tra i fari perennemente accesi delle automobili, delle vetrine, degli interni, senza luna, senza stelle, il disco solare ridotto a uovo in camicia imbacuccato nella foschia. il grigio ipnotico della nebbia, delle nubi e dei vapori del fiume, confusi ai vapori degli impianti di riscaldamento delle case e di raffreddamento delle fabbriche, il grigio razionale dei vapori dell'ottima birra, la sera davanti alla tv, prima del sonno. un generale grigìo, tanto inafferrabile quanto tenace, così legato a quel paese ordinato, agli orari stabiliti, agli ospedali puliti, alle raccolte differenziate, anche nei cimiteri, agli scolari e studenti ben selezionati, ai disoccupati assistiti, ai manager qualificati, alle sigarette pubblicizzate, alle libertà vigilate, alle trote affumicate.

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