L'Amministrazione Comunale si e' dotata di un sistema innovativo di gestione intranet dei Lamenti dei Cittadini Utenti. Per la verita', insieme ai Lamenti, il nuovo programma gestira' anche i numerosi Apprezzamenti e le infinite Segnalazioni, ma agli addetti dei vari Dipartimenti e Municipii cio' che interessa sara' anzitutto la gestione del lamento del cittadino, una vera e propria arte, nata successivamente, ma non inferiore per importanza strategica, a quella della gestione della mente del cittadino, che dalle prime civilta' sumericane in poi e' il migliore prodotto indicatore del grado di sviluppo di un aggregato urbano. Dunque, gia' dal prossimo mese, il cittadino che voglia lamentarsi per - poniamo - la presenza di un cratere su una strada o per la presenza all'Anagrafe di un burocratere maleducato, potra' farlo sapendo che la sua doglianza non cadra' nel vuoto, ma seguira' un percorso ben preciso al termine del quale raggiungera' il bersaglio del caso, e non un qualunque cestino del cazzo. Vediamo come.
Il Nuovo Lamento, comunicato per qualsivoglia via: epistolare, e-mail, telefonica, orale, sax o fax ad uno qualunque degli Urp o Punti di Ascolto di un organo comunale, dovra' essere accettato, protocollato e sintetizzato nel nuovo modello predisposto nell'apposita pagina intranet. In questa operazione detta di Inserimento, grazie ad una capillare Banca Dati Generale sara' subito chiarito se trattasi di cittadino lamentatore nuovo, o recidivo. In quest'ultimo caso, e' chiaro che la pratica verra' seguita con la particolare attenzione da riservare ai lamentatori cronici e a quelli professionisti. Dopo l'Inserimento, essendo stato individuato dal referente comunale di Primo Livello il referente di Secondo Livello, il Primo trasmettera', ben confezionato, il Lamento al Secondo, al fine di dare inizio alla fase Istruttoria, in cui si indagheranno le cause del problema lamentato e si individueranno le possibili soluzioni. Fase che, tuttavia, potra' essere appannaggio di una Unita' Organizzativa comunale di Terzo Livello, se il Secondo valutera' codesta come piu' competente a risolvere il caso in questione. Non e' peraltro escluso che, sempre nell'interesse del cittadino utente, qualora il Terzo livello giudichi piu' qualificata l'attivita' di un Ente Esterno all'Amministrazione - poniamo: i Vigili del Fuoco, l'Anas, l'Ama, la Madonna - il Lamento venga rinviato per i provvedimenti esecutivi piu' opportuni alle provvidenze di tali Enti, ai quali e' data infine facolta' di restituire al mittente la pratica con le dovute precisazioni, contribuendo a definire ancor meglio la dimensione del nodo evidenziato e semplificando la scelta del pettine piu' adatto a scioglierlo, per cosi' dire. Si accompagna infine, con dolcezza, la pratica alla sua fase terminale, detta di Chiusura.
Senza qui ripercorrere tutti i possibili e del resto immaginabili iter di ogni tipo di doglianza, ci limitiamo a sottolineare che il nuovo sistema intranet di Gestione dei Lamenti, oltre a garantire la trasparenza dei dovuti interventi e l'attribuzione delle relative irresponsabilita' di ogni Ufficio coinvolto, imporra' un limite di tempo improrogabile, fissato in giorni trenta, entro i quali al Lamento dovra' essere data assolutamente una risposta competente, scritta, firmata, protocollata e archiviata, a disposizione pubblica di eventuali nuove lamentele. Ed e' questa, soprattutto, la vera, grande portata rivoluzionaria del nuovo strumento amministrativo, uno strumento che finalmente dara' la risposta giusta ad una sempre maggiore domanda di nuove risposte.